Vai all'archivio notizie categoria L'Eco Politica e Istituzioni

Nencini scrive a Veltroni. Irricevibile la damnatio memoriae sui socialisti.

La storia che ha avuto ragione non è quella comunista Caro Walter, I miei figli hanno letto la tua intervista a Repubblica. Mi hanno chiesto: 'Babbo, ma il romanzo del socialismo italiano che ci hai raccontato è' una novella?

  01/03/2017

A cura della Redazione

Nencini+scrive+a+Veltroni.+Irricevibile+la+damnatio+memoriae+sui+socialisti.

'Ho affondato gli occhi con stupore in quelle due pagine. Non ce n'è traccia. Cancellata del tutto una parte, e che parte, della storia della sinistra italiana. 

Eppure le conquiste civili e sociali del secondo novecento portano tutte la firma di governi in cui socialisti e cultura laica si sono battuti perché l'Italia fosse più libera, il mondo del lavoro più protetto, la parità tra sessi realizzata. Non devo ricordare a te l'elenco delle cose fatte. Parziali, forse, ma indubbiamente rovesciarono l'Italia sconfitta nella guerra e trasformarono il Paese in una potenza industriale di tutto rispetto in cui i diritti fondamentali dei cittadini sono diventati leggi dello stato. Senza socialisti e radicali, senza la tradizione liberal-democratica, e magari con i comunisti di fede togliattiana al governo, non saremmo diventati ciò che siamo. Le sinistre, in Italia, sono sempre state due, da tempo immemorabile. Quella che ha avuto ragione, la sinistra cui la storia universale ha dato ragione, non è la sinistra che si richiamava alla tradizione comunista. Intendiamoci bene: non intendo mettere sotto accusa nessuno. Gli storici hanno già fatto il loro lavoro. Semmai, mi ribello alla contraffazione, alla 'damnatio memoriaè, a un taglio delle radici che ritengo del tutto irricevibile e che, se utilizzato in un esame universitario, provocherebbe l'espulsione dello studente (o del docente) dall'aula con tanto di cappello d'asino sulla testa. Via Nenni, Brodolini, Fortuna, via Spadolini, La Malfa, Craxi, Baslini, via Pannella, via Saragat e Pertini, via tutti. Obliterati. Destinati al tritacarte. La cancellazione delle radici produce due effetti: rende instabile l'orizzonte che si intende costruire e ci priva della memoria. Una doppia letale operazione soprattutto perché ci priva di una buona bussola e ci obbliga a usare un vetusto portolano. E dire che a 'Bandiera rossà io continuo a preferire 'L'inno dei lavoratorì scritto da Turati. Già, non esiste. È' una mia invenzione.

Riccardo Nencini

Febbraio 26, 2017

Dall'archivio L'Eco Politica e Istituzioni

  mercoledì 12 febbraio 2020

Crema - il concambio ex Stalloni/ex Tribunali

Contributo dell’avv. Ermete Aiello

  martedì 23 maggio 2023

Hic sunt leones

  mercoledì 31 gennaio 2018

Pizzighettone. La querelle della cittadinanza onoraria al Duce

Almeno stavolta, la facciamo breve; dovendo semplicemente ospitare il pronunciamento di una forza politica. Sull’argomento, che già stava impegnando le nostre riflessioni, torneremo tra qualche giorno. Ne facciamo un preannuncio

  mercoledì 25 novembre 2020

Piccoli comuni in una nuova realtà

Quale via per una aggregazione dei piccoli comuni? Apriamo una discussione e confronto su questo tema

Rimani informato!