Fondazione Circolo Rosselli
Rinnovo cariche sociali
Allo scopo di non creare confusione, precisiamo che le quote richieste a nome del Circolo Rosselli sono amministrazione autonoma e quindi non riguardano le quote della Fondazione Rosselli che hanno tra l'altro la finalità di ricevere gratis il periodico trimestrale dei Quaderni del Circolo Rosselli editi da Pacini Pisa. Per i soci: vi ricordiamo per chi non lo abbia già fatto che è aperto il rinnovo della quota associativa per il 2025 della FONDAZIONE CIRCOLO ROSSELLI.
Segnaliamo che la Rivista "Quaderni del Circolo Rosselli" è gratuita per coloro che effettuano l'iscrizione alla Fondazione Circolo Fratelli Rosselli
La quota può essere pagata tramite bonifico o direttamente alla Segreteria della Fondazione Circolo Rosselli in Via degli Alfani 101r.
Per pagamento tramite bonifico bancario: Fondazione Circolo Rosselli – Intesa Sanpaolo Iban: IT52P0306909606100000101268
Per il 2023 la quota associativa è così fissata:
- Socio giovane € 10,00
- Socio ordinario € 50,00
- Socio sostenitore € 100,00
- Socio benemerito € 200,00
Chi volesse iscriversi alla Fondazione può presentare la domanda al nostro Comitato Direttivo, competente per l'approvazione, scaricando l'apposito modulo sul sito www.rosselli.org e successivamente versando la quota associativa con bonifico con le modalità sopra esposte.
Destina il 5x1000 della dichiarazione dei redditi alla Fondazione Circolo Rosselli
Il 5 per mille non costa nulla, è semplicemente una piccola parte delle nostre imposte che decidiamo di destinare a organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono attività di valore sociale e culturale. Anche quest'anno è possibile donare il 5 per mille alla Fondazione Circolo Rosselli. Basta mettere la propria firma e il numero del codice fiscale della Fondazione 94030560489 nell'apposito spazio che si trova nei modelli 730, Unico e Cud della dichiarazione dei redditi, riservato al “sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997” La Fondazione Circolo Fratelli Rosselli è un ente morale riconosciuto dal Presidente della Repubblica con DPR del 28 luglio 1990. Dalla sua nascita, ha realizzato un ampio programma di attività culturali, di ricerca scientifica, di formazione e di iniziativa civile, che l'ha distinta nel territorio toscano e nazionale. Le sue numerose iniziative hanno mantenuto costantemente alti standard di contenuto e hanno ottenuto grande risonanza.
Comitato genitori per i figli
Priorità ai figli nella separazione. Raggiunta l'unità di intenti tra le associazioni - Avvio alla raccolta di firme per l'attuazione della bigenitorialità
È iniziata la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare che regola il rapporto tra genitori nella separazione a tutela dei figli a garanzia del loro benessere.
La proposta è stata depositata alla Corte di Cassazione dal Comitato Genitori per i Figli appositamente costituito in rappresentanza delle associazioni di promozione sociale e di volontariato di tutto il paese che da più di vent'anni lavorano per la piena e vera parità genitoriale ritenuta fondamentale per il progresso civile, sociale e umano del nostro paese. Con questa iniziativa si concretizza la volontà di Roberto Castelli, a cui è dedicato il Comitato, dopo che per molti anni ha guidato la battaglia per il riconoscimento della bigenitorialità.
I firmatari della proposta di legge di iniziativa popolare sono: Presidente Emanuele Ernesto (Famiglie Cristiane Separate, Lombardia – Nazionale), Vice Presidenti Carta Andrea (Papà e Mamme Separati ODV, Piemonte) e Baiocchi Antonella (C.Ri.PE.M. Centro rieducativo persone maltrattanti, Marche – Nazionale) e (in ordine alfabetico) Bibbiani Remo (Papà Separati Milano APS), Calzarano Diego (Papà in Movimento-Pari diritti Genitoriali, Toscana), Capilupi Bruno (Papà Separati, Brescia, Lombardia), Ceccarelli Giorgio (Figli Negati, Lazio), De Amicis Adamo (A.Pro.S.I.R, Marche – Nazionale), Ioppoli Carlo (ANFI, Associazione Nazionale Familiaristi Italiani), Lami Mauro (Papà Separati Liguria APS), Pellegrino Marialuigia Anna (Associazione Minori in Primo Piano ODV, Bergamo), Rolfini Marco (An.Co.Re, Piemonte), Saluzzi Nicola (Papà Separati Milano APS), Savasta Elena (Donne nella Separazione, Lombardia). Nel Comitato Genitori per i Figli confluiscono esperti, studiosi e altre organizzazioni impegnate a raggiungere l'attuazione della bigenitorialità.
Contestualmente alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prende il via la corsa per la raccolta di firme: un impegno che non prevede soste nella promozione dell'iniziativa popolare. I promotori fanno sapere che le firme sono facilmente apponibili in forma digitale con l'utilizzo di SPID e altre forme di accesso spiegate da tutorial realizzati per facilitare la raccolta di firme attraverso i canali social e i siti internet delle associazioni che aderiscono. Informazioni possono essere richieste all'indirizzo info@comitatogenitoriperifigli.it il testo della proposta e altre informazioni sono disponibili sul sito www.comitatogenitoriperifigli.it.
La Legge 54 ha introdotto il principio di pari dignità tra i genitori in caso di separazione, affermando con forza la parità di doveri e diritti nell'accudimento, cura ed educazione della prole. La normativa sull'affido condiviso dei figli e il loro mantenimento equo e diretto, sono però frequentemente disattesi. Le decisioni dei Giudici hanno relegato la maggior parte dei minori, inconsapevoli vittime della separazione genitoriale, nello stato di “orfani con genitore in vita”: secondo statistica europea, più del 95% delle coppie separate in Italia non ha un affido materialmente condiviso “equo”, ponendo l'Italia al più basso posto del diritto alla bigenitorialità tra tutti i paesi occidentali. Il privilegio per il “collocamento” dei figli, che esula dal dato normativo, è ampiamente sbilanciato verso la parte materna pur a parità di condizioni (lavoro, orari, disponibilità, volontà di accudimento e cura) con irragionevoli ingiustizie: le asimmetrie imposte dalla prassi giudiziaria pregiudicano proprio quei minori che la legge dovrebbe tutelare, coinvolgendoli in annosi contenziosi con gravi ricadute sul loro stato di salute psicofisica.
La distorta applicazione della Legge 54 da parte di molti Giudici ha portato sul nostro Paese l'occhio vigile
dell'Europa che, tramite la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, sanziona l'Italia ripetutamente da anni, condannandola a notevoli risarcimenti. Non di meno, anche recentissimi studi indipendenti hanno sottolineato che i figli dei separati in Italia sono i più infelici di tutta Europa (“Joint physical custody of children in Europe” in Demographic Research 2023). Questi nodi e la loro soluzione sono il focus della proposta di legge.
info@comitatogenitoriperifigli.it - www.comitatogenitoriperifigli.it https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open Identificativo iniziativa: 2300000 Titolo: Norme in materia di tutela del diritto dei minori alla bigenitorialità
Incontro con Pasquale Pugliese
Sabato 1° marzo alle ore 21, presso il Teatro SOMS di Torre de' Picenardi, Pasquale Pugliese, esponente nazionale del Movimento Nonviolento, parteciperà a un incontro pubblico sul tema “Se vuoi la pace prepara la pace, con i saperi della nonviolenza”. L'evento è promosso dall'Associazione “Amici di Emmaus” di Piadena con l'adesione della Tavola della Pace cremonese, della Tavola della Pace Oglio Po e della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Torre de' Picenardi. Il Comune ha concesso il proprio patrocinio.
L'incontro vuole essere l'occasione per riflettere sulla situazione attuale segnata dal dramma delle guerre e dallo spettro incombente di un conflitto mondiale nel quale il ricorso all'arma nucleare sembra non rappresentare più un tabù. L'ottica con la quale verranno affrontate le questioni sarà quella della nonviolenza che indica nel lavoro da compiere oggi la premessa per costruire la pace futura. Un processo che va realizzato attraverso il disarmo, l'obiezione di coscienza, il ruolo attivo dell'ONU, il rispetto dei diritti umani, la cooperazione tra gli Stati. Con la corsa continua al riarmo non è possibile costruire la pace, ma si possono solo preparare le guerre di domani, come la storia dovrebbe avere insegnato. Durante la serata sarà possibile sottoscrivere la dichiarazione di obiezione alla guerra. L'ingresso è libero.
AMICI DI EMMAUS ODV La Presidente Patrizia Santi
Carnevale dei bambini