Forum dei lettori
Signor Direttore, sull'utilizzo del risarcimento Tamoil sono indotto a dire la mia essendo in passato intervenuto su questi temi a diversi livelli: politico per il PCI e PDS, di amministratore comunale, per la minoranza in Consiglio Regionale. Sempre confortato da pareri competenti di tecnici come l'ing. Salvadori del Comune per l'ufficio acque, del prof. Canuti direttore reparto chimico del LPIP, dell'ing. Della Luna per le sue competenze sul fiume Po. In coerenza con quanto ho appreso allora ed a rigor di logica con gli sviluppi attuali mi sembra giusto che le risorse derivanti dalla importante battaglia giuridica che è stata vinta siano utilizzate per porre rimedio ai danni dell'inquinamento quindi per risanare e per migliorare le condizioni ambientali relative alla riva del Po.
Giuseppe Azzoni (Cremona)
Ricorda, come solito, molto bene il lettore e talvolta nostro corrispondente Azzoni. Che, come e molto più autorevolmente di noi ha calcato le tavole della vita politica ed istituzionale, territoriale e regionale. Fatto questo che, unitamente ad una forte impronta etica ed idealistica, rende questo suo contributo molto autorevole a sostenere le ragioni di questa vasta campagna civica ispirata da senso di trasversalità.
Riceviamo dall'amico Matteo Bettini
Ciao Enrico... con Tommaso abbiamo consegnato circa 80 firme. Abbiamo voluto che si sapesse per comunità socialista.
L'ho già dichiarato apponendo la mia firma durante la conferenza stampa del 15 u.s. L'ho ribadito in due articoli su Eco. Lo farò di nuovo con il pezzo in lavorazione. Confesso: sono decisissimo ma anche a disagio, a manifestare con una sola firma me personalmente, Eco, Comunità Socialista. Se quest'ultima la vergano e rappresentano altri appassionati, va molto meglio. Per il resto mi sembra che la campagna sia ben incardinata. La "ditta" csx mi sembra sotto schiaffo. Su questo tema, come su quasi tutto il resto. Bisognerebbe avere l'accortezza e la lucida percezione del contesto. Nel senso di testimoniare il diffuso sentiment critico, ma anche di lavorare ad ogni livello nel tentativo di armonizzare trasversalmente le consapevolezze e fa convergere su un progetto condiviso. Su Tamoil, come su tutte le criticità in atto. Non si tratta di inciucismo. Ma di lucida presa d'atto del colossale avvitamento della spirale delle inadeguatezze di fronte a problemi incistiti e della inudibile necessità di una risposta civica collettiva. Saluti civici.
Giù le mani dai fondi Tamoil
Come si suol dire un po' enfaticamente, la fase propedeutica della campagna civile che vede cooperanti molte autorevoli espressioni della vita cittadina e la convergenza trasversale delle voci consiliari (non necessariamente, come effettivamente è, omologate ideologicamente) dell'opposizione.
La barca di questa testimonianza che osiamo definire gesto collettivo di cittadinanza attiva è partita. Avendo alle spalle un encomiabile tentativo di approdo universale, un ragguardevole sforzo di armonizzazione e convergenza, un imponente lavoro istruttorio, di sintesi degli obiettivi e di mobilitazione delle forze.
Insomma per dire che ieri mattina c'è stato il vernissage della raccolta delle adesioni alla Petizione predisposta dalla conferenza stampa svoltasi una settimana prima ed una location a pochi metri dal gazebo.
Ce ne dà dettagliato conto la cronaca della Consigliera Paola Tacchini.
Nonostante la pioggia, alle ore 9 è stato tirato su il gazebo ed è cominciata la mattinata dedicata alla continuazione delle decine di firme già raccolte tra gli organizzatori e chi ha aderito a questa petizione popolare.
I promotori che l'hanno lanciata sono un gruppo trasversale di politici locali: i radicali Gino Ruggeri e Sergio Ravelli, il sindaco di Gerre de' Caprioli Michel Marchi, l'ambientalista Luigi Lipara...
Ma stamattina erano presenti numerosi altri esponenti della politica locale e dei gruppi di minoranza, oltre la sottoscritta Paola Tacchini Movimento 5 stelle Cremona con alcuni della coalizione Cremona Cambia Musica, la mia amica Francesca Berardi segretaria provinciale Partito di Rifondazione Comunista. Oltre ad Alessandro Portesani Novità a Cremona e Jane Alquati Lega, che avevano aderito alla mozione e avevano già firmato durante la prima conferenza stampa, oggi in presenza c'erano Andrea Carassai, Carlo Malvezzi, Luca Ghidini di Forza Italia a Marco Olzi di Fratelli d'Italia.
Tra i cittadini importante la presenza del primo a far partire la denuncia Ezio Corradi di No Triv, Michele Arisi della neo Associazione Sinistra Futura, il presidente di Legambiente Cremonese Pier Luigi Rizzi, Claudio Rambelli di Slow Food, Amilcare Dondé, Alvaro Ferlenghi tutti attivisti dell'ampio gruppo di Stati Generali Clima Ambiente e Salute.
Molti i passanti che si sono avvicinati già con l'intenzione di aderire alla petizione popolare, anche chi come Laura Rossi di Filiera corta ha consegnato un modulo già riempito di 20 firme.
Ma anche ieri all'evento organizzato da Critical Mass, oltre ad aver aderito l'ex Sindaco di Dan Daniele Po, il professore e relatore Davide Persico molti altri hanno firmato e come Roberto Cigala ci hanno consegnato ben sessanta firme di cittadini aderenti.
Non voglio entrare nel merito delle appartenenze politiche o ideologiche, perché alla fine se c'è un inquinamento ambientale, ne risentiamo tutti, voglio confessarvi però che sono e vorrei rimanere una sognatrice, e poterci stringere tutti insieme in una foto per le testate cittadine con tutte le nostre diversità, ma uniti, per me è un esempio encomiabile.
E per finire desidero anche ringraziare Patrizia Giustiniani, di un paese vicino che non è potuta venire, ma ha voluto comunque spedire per posta a sue spese uno dei moduli con le firme raccolte tra i suoi conoscenti.
Dai comitati contro il biometano, a quelli per la realizzazione di opere veramente legate all'ambiente, c'è una grande solidarietà, e forse anche questa nebbiosa e sonnacchiosa provincia padana si sta svegliando.
La raccolta continua e a breve faremo sapere il numero raggiunto.
Grazie di cuore a tutti.
Repetita juvant…
Riportiamo il testo della petizione.
Petizione popolare per il vincolo delle risorse destinate i proventi della vertenza Tamoil
Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto del Comune di Cremona.
Premesso che:
- Con sentenza n. 1117/2018 la Corte di Cassazione ha confermato la provvisionale di euro 1.000.000,00 liquidata a favore dell'Amministrazione Comunale, sin dal primo grado di giudizio esercitato mediante azione popolare esercitata dal Sig Gino Ruggeri in base all'ex art. 9 del T.u.e.l e successivamente confermata in sede di appello.
- Il Comune di Cremona, con deliberazione di Giunta Comunale n. 261/88425 del 28 novembre 2018, ha deciso di promuovere azione giurisdizionale in sede civile nei confronti dei soggetti responsabili degli atti di inquinamento ambientale da ricondursi alla società Tamoil Raffinazione, finalizzata alla definitiva liquidazione dei danni non ambientali provvisoriamente riconosciuti dal giudice penale.
- Il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 15 del 19 marzo 2019, ha deliberato il conferimento del riconoscimento civico “Medaglia d'oro Città di Cremona” al Sig. Gino Ruggeri per aver intrapreso l'azione popolare a difesa della comunità cremonese e per la salvaguardia dei diritti della collettività e il rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini nel processo a carico dei dirigenti della Raffineria Tamoil.
- La Giunta Comunale, nella seduta del 20 febbraio 2019, ha disposto di determinare il vincolo di destinazione su risorse provenienti dalla provvisionale risarcitoria in esito del processo Tamoil Raffinazione nonché dal giudizio civile, finalizzato ad interventi in campo ambientale stabilendo anche di ottimizzare la destinazione a favore di tutta la collettività dei fondi in questione mediante l'istituzione di una apposita Commissione di valutazione che avrà il compito di valutare le proposte e gli interventi progettuali in ambito ambientale.
- In data 14 dicembre 2023, su proposta del giudice Daniele Moro, in sede civile veniva definito l'accordo che attribuiva al Comune di Cremona la somma di 1,4 milioni di euro a titolo di risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali, portando a un totale di 2,4 milioni di euro le somme accantonate.
Appreso dagli organi di informazione che:
L'Amministrazione del Comune di Cremona proporrà al Consiglio Comunale di disporre delle risorse derivanti dai risarcimenti ottenuti a seguito dei processi, penale e civile, promossi nei confronti dei
dirigenti della Società Tamoil Raffinazione, per la realizzazione di interventi di decoro urbano nelle zone del centro e la riqualificazione del verde urbano.
I CITTADINI firmatari della presente petizione CHIEDONO al Sindaco e al Consiglio Comunale di Cremona di:
Confermare il vincolo di destinazione della somma di 2,4 milioni di euro introitati dal Comune di Cremona tenendo conto dell'alto valore simbolico, civico e politico che il risarcimento Tamoil rappresenta, destinando tali risorse alla realizzazione di progetti ambiziosi ed innovativi in ambito ambientale, capaci di qualificare in modo significativo e permanente la nostra città e le aree interessate da fonti di inquinamento evitando che vengano disperse in interventi di mera manutenzione e riqualificazione dell'esistente.
Impegnarsi attivamente affinché non vengano interrotte le attività di monitoraggio su suolo, sottosuolo e acque, al fine di accertare le concentrazioni di idrocarburi e altri inquinanti e il relativo
grado di rischio per la salute umana e l'ambiente.
Condividere nella massima trasparenza con la cittadinanza e con tutti i portatori di interesse ogni successivo passaggio e progetto che comporti l'impiego delle risorse vincolate mediante il ricorso a
strumenti partecipativi.
N. COGNOME NOME
LUOGO E DATA DI NASCITA
RESIDENZA
FIRMA
Sia consentita, a questo punto conclusivo di un editing “indipendente”, ampio e, se si può dire, affidato all'”autogestione” degli attori direttamente impegnati, una chiosa.
Andrebbe ad un certo punto alzare l'asticella, prima cognitiva poi della conseguente esplicitazione, della piena trasparenza relazionale sia col perimetro politico istituzionale sia con la costituency civica. Prendendo atto del disastro gestionale di questo trentennio che non ha mai avuto un sicurvia strategico e che ha lasciato sprofondare la sostenibilità del patrimonio di decoro e di qualità della vita. Anziché dilettarsi col gioco dei gioco dei tre bussolotti (o più semplicemente gioco dei bussolotti) la governance municipale e il campo politico di riferimento, arrivati alla proverbiale canna del gas in materia di sostenibilità finanziaria e alla ricerca di inesistenti asset finanziari, come primo gesto di onestà intellettuale e civica l'establishment dovrebbero coralmente riconoscere lo sprofondo e con esso l'inesistenza di adeguate risorse per porvi (sia pure in una lunga prospettiva) rimedio.
Sicuramente non è né una buona né una praticabile idea quella finanza creativa con cui si vorrebbe tamponare il degrado cittadino attingendo inappropriatamente (e forse un po' illegalmente) da entrate che hanno una loro ben definita collocazione e destinazione.
Si tratta, e lo diciamo per puntualizzarne l'inappropriatezza, di adeguate (forse ingenti e inarrivabili) risorse indispensabili per invertire un degrado sedimentato e incompatibile con un decoroso stile esistenziale (capace di disinnescare il combinato tra degrado e insicurezza) ma anche, considerato tutto quanto sottende alle reiterate candidature a "città della cultura" e, soprattutto, alla concretizzazione del sogno di città universitaria (il cui avviato abbrivio è legato, come molte altre cose come il Museo del Violino e Piazza Marconi, alla filantropia di un benemerito cittadino, di cui per riservatezza omettiamo il nome, limitandoci all'identificativo "cav"). Per invertire il degrado è necessaria, ripetiamo, un'inversione delle consapevolezze, da acquisire con veritiere analisi fattuali e con realistici percorsi progettuali (ovviamente comunitariamente condivisi e partecipati). Il cui incipit, per un dovere di lealtà civica, non può non partire dal seguente postulato: necesse un projet financing, capace di coinvolgere tutte le intelligenze cittadine e un afflato corale (pubblico/privato) per il reperimento di quelle adeguate risorse. Rivolgersi allo sportello Tamoil è eticamente riprovevole. Per tutte le valutazioni di merito che abbiamo ampiamente analizzato. Lo diciamo nel nostro pieno convincimento che questo gioco amministrativo dei tre bussolotti, tra le altre cose, si dimostra colpevolmente omissivo della consapevolezza della priorità del grave dissesto ambientale della città e del territorio. Cui un forte contributo in negativo hanno dato i 70 anni di attività della AMOCO-TAMOIL.