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Chattare…e Cambiare

Quando un gruppo di Whatsapp svela la realtà

  03/01/2021

Di Roberta Tosetti

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Chattare. Parola che è entrata a far parte, non solo del lessico comune, ma anche dello stile di vita di ognuno di noi nel periodo del Covid. E mentre ascoltiamo tutti i disguidi della mancata organizzazione dei vaccini, arrivati, ma depositati nei frigoriferi, in attesa dell'ennesimo piano per una vaccinazione di massa, magari, così, per caso, ci capita di leggere, dalla chat in cui almeno ognuno di noi fa parte, stimoli interessanti. Attenzione: c'è anche chi sbaglia…magari il messaggio era per la persona amata, che forse non coincide con quella sposata, e magari, capita di sbagliare e di farlo arrivare sulla chat di gruppo. Non è questo però il caso…capita, capita spesso, ma non in questa storia. Cosa spinge allora il componente di una chat a scrivere, se non d'amore, sullo stesso network? Lo fa per diletto, per piacere o vi sono anche altri scopi? Da un'indagine recente svolta da un gruppo di sociologi si è visto che la motivazione che spinge le persone a chattare è sicuramente di carattere personale, ovvero usando quel gruppo si mandano messaggi diretti ed indiretti a chi, si trova all'interno dello stesso. E allora capita che i toni siano velati ma mirati, oppure diretti per ottenere scopi prefissati. Non dobbiamo allora demonizzare sempre le chat? No, non sempre questi mezzi di comunicazione non fungono a nessun scopo…Molto spesso sono modi per veicolare il proprio pensiero in forma soft. Allora capita di leggere di strade non fatte, di zone maltenute all'interno di un comune, ma anche di mostre riuscite, di luoghi stupendi da visitare. Sta quindi a chi riceve il messaggio decodificare il significato dello stesso, contestualizzarlo e capire se la “frecciata” positiva o negativa che sia può riguardare chi fa parte della rete di comunicazione. Et voilà…da oggi quindi abbiamo un elemento in più per capire la realtà che ci circonda…Chattiamo sì, con occhio vigile e guardingo per comprendere le situazioni. Solo così avremo un altro modo per cogliere le imbeccate. E se proprio capitasse di essere colpiti, magari  mettersi un po' in gioco e capire quindi meglio la realtà che forse è un po' diversa dalla nostra e, provare a cambiare…

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