Petizione a sostegno del Presidente Mattarella e contro la propaganda russa
Lanciata da Francesco Catania
Noi, cittadini italiani firmatari di questa petizione, esprimiamo il nostro pieno sostegno alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla guerra in Ucraina e sulla necessità di difendere i principi di libertà, democrazia e diritto internazionale contro l'aggressione russa. Con questa petizione intendiamo altresì condannare fermamente coloro che, con arroganza e mistificazione, pretendono di parlare a nome del "popolo italiano" per esprimere presunte scuse o solidarietà al regime di Vladimir Putin. Tali iniziative sono non solo infondate, ma gravemente lesive dell'immagine e della volontà del nostro Paese, che ha sempre difeso i valori della libertà e della sovranità dei popoli. La verità storica e politica non può essere distorta da narrazioni propagandistiche che minimizzano o giustificano l'aggressione russa. Il comportamento della Federazione Russa sotto la guida di Putin presenta inquietanti similitudini con quello della Germania nazista negli anni precedenti e durante la Seconda Guerra Mondiale: l'uso della forza per annettere territori sovrani, la negazione dell'identità nazionale dei popoli aggrediti, la repressione del dissenso interno e l'impiego massiccio della propaganda per giustificare crimini di guerra. Questi elementi non possono essere ignorati né minimizzati. Affermare che l'Italia intera "chieda scusa" a Putin o al governo russo è una menzogna inaccettabile, un insulto alla verità e un'offesa alla memoria storica del nostro Paese, che ha combattuto contro ogni forma di totalitarismo. L'Italia, in linea con i suoi principi democratici e il rispetto del diritto internazionale, sostiene l'Ucraina nella sua legittima difesa contro l'invasione russa. Le dichiarazioni del Presidente Mattarella riflettono questa posizione e, per questo, meritano non solo rispetto, ma un appoggio convinto da parte di tutti coloro che credono nei valori fondanti della nostra Repubblica e della comunità internazionale. Chiediamo dunque a tutte le istituzioni, ai media e ai cittadini di respingere con forza ogni tentativo di riscrivere la realtà per fini ideologici o propagandistici. L'Italia non si schiera con gli aggressori, né con coloro che attentanoalla libertà dei popoli. L'Italia sta dalla parte della democrazia, della giustizia e della pace.
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Solidarietà e sostegno al popolo ucraino!
Solidarietà! Solidarietà alle amiche del Filo Nadia, Eugenia e a tutto il popolo dell'europea Ucraina. Quello che sta accadendo a quella popolazione mi avvilisce. Queste donne e questi uomini che rischiano la vita per ribadire la loro appartenenza all'Europa e per liberarsi dal giogo di Mosca e del Cremlino sono eroici e veri patrioti che difendono la patria con le armi. Questo pazzo, capo sovrano ex dirigente del famigerato KGB, è colui con il quale qualcuno si è divertito alle sue feste italiane e altri hanno tentato di chiedergli il pizzo. Con una minima parte dell'impegno economico profuso da Putin per schierare tutte quelle forze militari, pronti a una demenziale e inconcepibile guerra, sarebbero state sufficienti per coprire, con vaccini, tutta l'Africa e Paesi bisognosi.
Giorgio Mantovani, 5 febbraio 2022
Pubblichiamo nel terzo anniversario dell'avvio della putiniana “operazione militare speciale” contro l'Ucraina l'appello del febbraio 2022 di Giorgio Mantovani, presidente della Società Filodrammatica Cremonese – A pochi giorni da quell'appello il Sodalizio avviò una campagna di solidarietà, culminata nella serata artistica (di cui forniamo alcune immagini) e nella raccolta di aiuti concreti.
La nuova differenziata. Sacchi azzurri con tag ancora utilizzabili
…in merito al nuovo sistema di raccolta differenziata ribadiamo che fino alla distribuzione delle tessere per l'apertura dei nuovi cassonetti condominiali i cittadini possono continuare a utilizzare i sacchi azzurri con tag. Questi dovranno essere depositati nel locale rifiuti del condominio, laddove disponibile, dove i nostri operatori li ritireranno regolarmente.
Le modalità di conferimento, quindi, non subiranno alcuna variazione fino alla consegna delle tessere o dei mastelli, prevista dal 1° ottobre. Infine, in merito alla segnalazione della mancata raccolta di sabato scorso, da nostre verifiche interne risulta che i servizi programmati siano stati regolarmente svolti dagli operatori di Aprica. Tuttavia, in assenza di informazioni più precise sull'indirizzo esatto del condominio, non ci è possibile approfondire la situazione specifica riportata all'interno della lettera. Per questo, invitiamo il lettore –e tutti i cittadini che dovessero riscontrare simili problematiche – a contattarci al numero verde gratuito 800173803, o a inviare una segnalazione tramite il form sul sito di Aprica o l'app rifiutiAMO..
Ufficio Stampa A2A"
Questa, caro direttore, è una delle tante esternazioni della “partecipata” preposta alla raccolta e al trattamento dei rifiuti e del “partecipante” Comune. Da tre anni, da quando è partita la rimodulazione del servizio (e prima di essa il “conguaglio della tariffa”), siamo in presenza di una campagna contrappuntata da comunicazioni inveritiere e controfattuali. Del che sono testimonianza le costanti controdeduzioni degli utenti e della stampa. La Waterloo è apparsa, in tutta questa temperie, orizzontale e incontenibile: dalla falsità sulla tariffa “rimasta bloccata”, alle inefficienze, quando non alle vessazioni imposte agli utenti nelle operazioni di ritiro prima dei sacchi azzurri e poi dei contenitori, all'ennesimo sfregio al decoro cittadino derivante dall'ostensione nella pubblica via dei mastelli, alle doppie e talvolta triple ed interminabili file per incardinare la procedura (spessa già accordata nel passato) RID.
Nel comunicato che ho inviato si parla (con la solita in veritiera sicumera) di rispettati turni nel ritiro presso le utenze condominiali.
Intervengo con cognizione di causa. Abito da decenni in un supercondominio, dotato da ampie (prima del fatto) pertinenze di spazi comuni. Aprica, come si evince dalle immagini che invio, ha ritenuto bene di occuparne, manu militari, una buona aliquota. Ovviamente senza chiedere ed ottenere un minimo di liberatoria presso il soggetto proprietario. Lo stato dell'arte configura, oltre che una criticità di spazi condominiali (sono stati sottratti 10 posti macchina) per i condomini (costretti a parcheggiare nella pubblica via), una servitù abusiva.
Comprendo le esigenze operative. La cui soluzione, però, oltre che non dover ricadere sui cittadini, avrebbe dovuto essere preventivamente ponderata dal gestore.
Quanto alle tariffe “ferme” non c'è nulla di meno veritiero. Magari il lato numerario della questione non sarà stato modificato. Ma il (drastico!) ridimensionamento della cubatura del contenitore (prima il sacchetto e poi le bocche dei cassonetti subentrati) mi fanno ritenere che di fatto, in relazione al moltiplicarsi dei depositi, la tariffa annuale non potrà non essere triplicata.
Almeno, Comune e Gestore abbiano la decenza di non prendere i cittadini utenti per i fondelli.
Grazie dell'ospitalità.
Giuseppa Pattoni, 16 febbraio 2025, Cremona.
Chiosa della direzione del giornale, il classico...
Un francesismo coniato per esprimere una condizione di imbarazzata costrizione a vie alternative, precluse dai fatti. Che, detta con chiarezza non crea nella gestione pubblica né alcun patema né alcun imbarazzo da default prestazionale. Di cui ci sarebbe solo di vergognarsi, per l'incapacità gestionale e per l'arroganza con cui si mette a tacere tutto e si mente sui fatti.
In regime di monopolio il servizio è affidato ad una gestione, il cui core business è macinare profitti. D'altro lato, come direbbe il non dimenticato faccendiere Nardoni di “Speriamo sia femmina”, “chi vende non è più suo”.
Le governances municipali, succedutesi dalle male giunte DC-PCI dal 90 ai giorni nostri, hanno, come si suo dire, “passato la mano” di municipalizzate che avevano retto quasi un secolo (dalle giunte socialiste del 1914) all'insegna del servizio vicino ai cittadini, all'efficienza, e ai conti in ordine (in grado di fornire costantemente al “partecipante” buone cedole).
Ce lo dovranno dire (anche se noi lo sappiamo perfettamente per acquisizione in corso d'opera) qualche volta come ha potuto succedere, questo disastro gestionale, con profonde ricadute sulla sostenibilità delle municipalizzate. Al punto che la nomenklatura comunale ha dovuto imperturbabilmente presentarsi al senior partner meneghino-bresciano di A2a con il classico piattino tra le labbra e le mutande in mano.
Chi vende (anzi, chi svende) non è più suo e deve accettare l'arbitrio del nuovo padrone. Anzi qui a Cremona si registra da subito l'eccesso di zelo, da parte del Comune esattore della tariffa, ad assecondarlo contro ogni evidenza di un servizio caro, poco efficiente e vessatorio.
La “ditta” che ci governa si dimostra oltretutto priva di senso di humor; quando sceglie come motivo grafico della scheda di apertura dei cassonetti la facciata del Battistero.
Trascurando il particolare del detto popolare secondo cui “…el Battisteri el fa scorta al Dom”