“Quo ante”: richiesta di un incontro con il Presidente della Provincia di Cremona
Nei giorni scorsi il "movimento per la riqualificazione dell'Ospedale di Cremona" ha inviato tramite PEC a tutte le istituzioni politiche e sanitarie della nostra provincia una mail ove si richiedeva particolare attenzione alla situazione procedurale per il "nuovo ospedale pubblico" in Cremona.
Alla lettera è stato allegato un PDF con una "proposta di un progetto di riqualificazione dell'attuale Ospedale" per chiarire la nostra posizione e concretizzare una proposta operativa.
Chiediamo per cortesia di poter incontrare il Presidente Sig. Roberto Mariani per portare il nostro contributo ad un dibattito che da due anni interessa molti cittadini del nostro territorio.
Siamo disponibili ad un incontro dove e quando meglio Egli ritenga opportuno fissare l'appuntamento, sottolineando che per quanto ci riguarda è per noi bastante una mezz'ora di presentazione della nostra proposta e delle nostre obiezioni, lasciando ovviamente al Presidente stabilire il tempo necessario per una eventuale discussione.
Enrico Gnocchi per il "movimento per la riqualificazione dell'Ospedale di Cremona"
Report del coordinatore dott. Enrico Gnocchi
Negli ultimi mesi del 2024 ad oggi i sostenitori del movimento hanno incontrato personalmente o abbiamo contattato per e-mail tutte le istituzioni: l'Asst di Cremona, tutti i sindaci di tutte le città e paesi della provincia, tutte le associazioni sanitarie, quartieri di Cremona, partiti politici, consiglieri comunali e sindaco di Cremona, per ancora una volta informarli della nostra contrarietà al nuovo ospedale targato arch. Cucinella.
Non ci siamo fermati al dissenso che potrebbe essere ritenuto soggettivo, ma abbiamo proposto un progetto alternativo di riqualificazione sul quale intendiamo dibattere e sul quale possiamo provare che c'è una alternativa altrettanto valida alla costruzione di un nuovo ospedale e con un enorme risparmio di denaro pubblico. L'ultima carica istituzionale che abbiamo incontrato è stato il 13 febbraio scorso il Presidente della Provincia di Cremona il Sig. Roberto Mariani.
Ci permetta tramite il suo giornale di rispondere al Presidente, con l'allegata "lettera aperta al Presidente" e render noto ai cremonesi, quanto pensiamo sia stato detto di utile da entrambe le parti e ribadire la nostra volontà di dialogo con tutti per ampliare il dibattito tra le istituzioni politiche e sanitarie su questo importante tema.
Rifiutiamo di accettare il silenzio della Direzione Generale dell'Asst di Cremona che da molti mesi non risponde ai nostri appelli e alle nostre legittime richieste, ritenendo che, come ebbe a dire il DG dr Ezio Belleri "indietro non si torna".
Ancora molta acqua dovrà scorrere prima di riempire il "laghetto" termoregolatore dell'ambiente al centro del nuovo ospedale!
Al Presidente della Provincia di Cremona Sig. Roberto Mariani
La ringraziamo di averci ricevuto e concesso due ore del suo tempo per ascoltare le nostre proposte in merito alla costruzione del nuovo Ospedale di Cremona.
Dopo esserci presentati, abbiamo ripetuto, come in cento altri incontri, le nostre ragioni che sostengono l'obiettivo che sta' scritto nel nome del nostro movimento.
Il nostro incontro ha avuto la finalità di informarla del nostro lavoro di opposizione, che risale al luglio 2023, ma era anche finalizzato a consegnarle la lettera e il documento cartaceo della proposta di un progetto, già peraltro inviato a lei e a tutti i sindaci della provincia di Cremona come responsabili della salute dei vostri cittadini,
Il lavoro che abbiamo, e continueremo a fare, è spinto dalla consapevolezza che i responsabili di questa decisione di un nuovo ospedale a CR non abbiano valutato in modo oggettivo l'opzione di una riqualificazione, e di questo vogliamo informare i cittadini quali veri fruitori dell'Ospedale.
Come le abbiamo riferito, se ci sono documenti che provano il contrario, per trasparenza verso i cittadini, devono essere resi pubblici nella loro interezza, e ogni cittadino ha il diritto di contestarli e di proporre una alternativa con un progetto concreto (nel nostro caso specifico) che sostenga una tesi contraria a quella sommariamente fatta da "professionisti" che è pur lecito pensare non sono infallibili e anch'essi possono non aver considerato ciò che noi invece abbiamo considerato valido e scritto in questa proposta di progetto.
Le ribadiamo quindi quanto detto in riunione: se i responsabili della decisone di costruire un nuovo ospedale sono sicuri che non ci sono alternative, non sarà per loro impossibile che venga confermato da uno studio di professionisti che il nostro progetto non rispetta gli obiettivi tecnico-funzionali e i costi notevolmente inferiori al progetto vincitore di Cucinella. Lo studio professionale, verificata la plausibilità della nostra bozza di progetto, avrà il compito di dettagliare un loro progetto di fattibilità tecnica ed economica che maggiormente si avvicini alle caratteristiche tecniche-funzionali ed economiche del progetto dell'arch. Cucinella.
Se sono stati premiati con 200.000 euro i 4 migliori finalisti, e con 1.200.000 euro il vincitore, non pensiamo sia impossibile finanziare un compenso congruo per chi si vorrà cimentare con un Concorso di Idee (procedura prevista dal Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) che consente alla pubblica amministrazione di raccogliere proposte progettuali innovative per la realizzazione di opere pubbliche. Si tratta di una competizione aperta a professionisti (architetti, ingegneri, urbanisti, ecc.) per individuare nuove soluzioni tecniche, funzionali o estetiche) per poi verificare le migliori prestazioni e i minor costi rispetto al progetto Cucinella
Ad una spesa di piccola entità potrebbe scaturire un risparmio mille volte superiore.
In merito al fatto che la nostra proposta di un progetto non ha nessun valore in quanto non è firmata da un professionista, vorremmo sottolineare che quanto lei ha detto in merito, è una pietra tombale alla partecipazione attiva dei cittadini.
Il progetto di riqualificazione che abbiamo presentato è una proposta con una soluzione tra le molte soluzioni possibili per riqualificare l'Ospedale ed ha cittadinanza presso la Corte dei Conti a cui intendiamo ricorrere nel caso non venga riaperto un dialogo costruttivo tra il movimento e la dirigenza dell'Asst di Cremona. A sostegno della nostra ipotesi abbiamo il consenso di 6000 firme, e una proposta concreta che abbiamo sottoposto alla Direzione Generale dell'Asst di Cremona, a tutti i sindaci della provincia di Cremona ed ora anche a Lei affinché venga smentito confrontandolo, se veramente esiste, con un documento che presenti precisi e verificabili calcoli che provino l'impossibilità di riqualificare, e con costi superiori, con più anni di lavoro. Documento sempre citato dai dirigenti dell'Asst, ma mai reso pubblico.
La ringraziamo se vorrà portare le nostre ragioni al tavolo di discussione generale di cui ci ha parlato e "previsto per fine marzo inizio aprile".
E' per noi in ogni caso un appuntamento troppo lontano, e fin da ora la informiamo che cercheremo, come sempre, di fermare il processo in atto ed evitare la posa della prima pietra del progetto Cucinella.
La seconda nota stonata, dopo aver tacciato la nostra proposta irricevibile perché non può essere confrontata con un progetto sublime qual è il “disegno/pittorico dell'architetto star Cucinella, è la sua sorprendente affermazione che l'attuale Ospedale le fa “schifo”.
Anche lei, come molti di noi sostenitori della petizione, ha lavorato più di 30 anni nell'attuale Ospedale e anche lei ha la responsabilità di non aver evitato che diventasse “schifoso”. Noi ci battiamo ora perché, rimesso a nuovo, possa vivere per altri cento anni. “
Enrico Gnocchi per il "movimento per la riqualificazione dell'Ospedale di Cremona"