Dalla Biblioteca Statale di Cremona
Dal Centro Brera
C
Di Vittorio “Bobo” Craxi
Abbiamo scelto il centro Brera per riportare una sera “il fantasma di Hammamet”,come lo definisce Massimo Franco nel suo libro, al centro della città di Milano.
Perché nel cuore del dibattito politico italiano in questi trent'anni mio padre Bettino Craxi c'era rimasto.
Nel male quando tutte le delusioni della Rivoluzione Italiana mancata si scaricavano attribuendo al passato ciò che non era stato possibile nel presente soddisfare.
Nel bene, quando come retorica consolatoria ci si rifugiava nel passato migliore immaginando di poterlo far rivivere nel presente.
Fatto si è che per sollecitare un dibattito che fosse all'altezza di una nobile Storia nel periodo più felice ed anche nella caduta ci son voluti più di venti anni.
Il libro di Franco restituisce un Craxi battagliero, non domo ma mai ripiegato su se stesso e sempre con lo sguardo aperto sul futuro dell'Italia e del Mondo.
Invocava Giustizia non solo per se ma per tutti i popoli in lotta per la libertà.
Lo stesso spirito che animò il Centro Brera dei primi anni settanta, in sintonia con culture ed esperienze diverse dell'Europa.
Uno spirito aperto mai settario ma sempre ispirato ai valori più alti che sono stati la guida della sua lotta politica, la libertà e l'emancipazione dei popoli, il progresso sociale ed economico, l'Umanità che fu la traccia essenziale per chi viveva e respirava il Socialismo Milanese."
Ne torneremo a parlare il giorno 14 marzo alle ore 18.00 con protagonisti del giornalismo di ieri e di oggi.
"Tesseramento 2025 – Entra a far parte del Centro Brera!"
Diventa ufficialmente un* Amico del Centro Brera con la nuova tessera 2025, disponibile a soli 10 euro all'anno.
Associazione Postumia Centro Studi e Ricerche di scienze Lettere e Arti
C
Conoscere le discriminazioni di genere per cambiare le cose
C
Evento promosso da CGIL CISL e UIL con la scrittrice Irene Facheris, autrice del libro “Parità in pillole” per affrontare le disparità di genere fuori e dentro il mondo del lavoro.
Il divario di genere nel mondo del lavoro è una realtà ancora troppo presente nella nostra società. Il gender pay gap, le dimissioni post-maternità, gli stereotipi e le molestie rappresentano ostacoli concreti alla piena realizzazione professionale e personale delle donne. Per affrontare questi temi, CGIL Cremona, CISL Asse del Po e UIL Cremona Mantova promuovono un incontro con Irene Facheris, autrice del libro “Parità in pillole, impara a combattere le piccole e grandi discriminazioni quotidiane”, la quale sarà intervistata dalla giornalista e scrittrice Beatrice Ponzoni. Un'occasione di riflessione e approfondimento che metterà al centro il tema delle disuguaglianze di genere con uno sguardo critico e consapevole.
Germano Denti, coordinatore UIL Cremona, evidenzia “Non amo le ricorrenze vissute come un atto dovuto, soprattutto quando si parla di donne. Ciò che mi spaventa è l'indifferenza, la mancata presa di coscienza. Questo evento vuole essere un punto di partenza per sensibilizzare e ribadire che il rispetto e il riconoscimento valgono più di qualsiasi celebrazione”.
Secondo Maria Teresa Perin, segretaria della CGIL Cremona, "tutti i dati ufficiali su occupazione, salari, carriere confermano che viviamo ancora in un sistema sociale e culturale in cui il potere economico e politico è prevalentemente detenuto dagli uomini. La differenza di genere quindi è ancora ampia. Con l'autrice cercheremo di approfondirne le ragioni."
Un concetto ribadito anche da Patrizia Rancati, segretaria della CISL Asse del Po, che sottolinea come "ancora oggi per le donne esistano difficoltà a conciliare maternità e realizzazione in ambito professionale, c'è un divario retributivo di genere importante e siamo ancora in presenza di stereotipi e molestie. Sono temi a noi cari, che affrontiamo con il punto di vista di una scrittrice: non devono rimanere nell'ombra, la consapevolezza è la strada giusta."
L'incontro vuole accendere i riflettori su questioni fondamentali per la giustizia sociale e l'uguaglianza di genere, offrendo strumenti di consapevolezza per superare le discriminazioni e promuovere un cambiamento culturale necessario su cui, ancora, si fa troppo poco.