Giù le mani dai fondi Tamoil
Questa è una giornata importante per chi la partecipazione la pratica nel concreto
A noi pare che la proposta depositata oggi sia molto più chiara rispetto a quanto abbiamo letto sulle cronache dell'Ufficio di Presidenza di ieri o ascoltato nel dibattito andato in onda in serata sulla TV locale.
A memoria di molti di noi, la raccolta di un simile volume di firme in una sola settimana non si era mai vista. La nostra iniziativa ha semplicemente fatto emergere le istanze di una città che non vuole rinunciare a lottare ancora contro il disastro ambientale accertato con sentenze definitive. Anziché interrogarsi su quali siano le sfumature del concetto di “investimenti ambientali”, 825 cittadini chiedono con forza alla politica di non sottovalutare che qui, oggi, non assistiamo all'operazione velleitaria di qualche ambientalista scapestrato, bensì alla mobilitazione spontanea di tantissimi cittadini di ogni classe sociale e orientamento politico che hanno contribuito a far crescere la diffusione della petizione mettendosi personalmente d'impegno. Quando si leggono i nomi di personalità che ricoprono o hanno ricoperto incarichi pubblici accanto a quelli di operai, insegnanti, esercenti, artigiani, casalinghe, studenti e pensionati si ha il dovere di fermarsi, mettersi in ascolto e farsi carico di tali istanze. La città più inquinata d'Europa non ammette errori e chiede di valorizzare ogni singolo euro a disposizione destinandolo ad interventi che determinino miglioramenti ambientali “significativi e permanenti”. Ciò è possibile, per esempio, tramite l'attrazione di finanziamenti specifici che prevedano l'impiego di queste risorse come quota di cofinanziamento.
Luigi Lipara
Oggi pomeriggio, in ufficio di presidenza, ho voluto fare mettere a verbale la nostra posizione.
Dopo un lunghissimo monologo di Pizzetti, ragguagli della segreteria e dell'assessore Pasquali, preceduto da un forte attacco di FI a delle irregolarità nella scelta dell'ufficio di presidenza, sì è comunque avviato il dibattito sulla discussione della nuova delibera sull'utilizzo dei fondi Tamoil che andrà a sostituire la presente.
Grazie ai preziosi consigli di Celestina, abbiamo chiesto tre emendamenti (in sostanza 2) che trovate nello scritto.
In sostanza noi chiediamo che venga mantenuto il vincolo ambientale e che ci sia la commissione ambiente di supporto.
Di fatto è stata aggiunta nella commissione che discuterà i progetti sia l'assessore Pasquali, sia il presidente Barcellari, oltre all'avvocato che ha seguito la causa.
Ci verrà inviato il testo con gli emendamenti che verranno poi concordati da noi minoranza e sottoposti in consiglio comunale il 31.
Quasi tutti i capigruppo di opposizione (noi, Portesani, Alquati Lega e Cappelletti FdI) si sono astenuti. A favore Ceraso e contrario Carassai (FI).
Paola Tacchini, Consigliere Comunale
Intervento dell'ufficio di Presidenza, 26 marzo 2025
Con proposte di emendamento alla bozza di delibera:
Ho potuto leggere il processo verbale della riunione Ufficio di presidenza del 17 dicembre.
Rilevo che nella convocazione, arrivata via mail il 12 dicembre, né nel testo, né tra il materiale allegato c'era alcun riferimento sull'utilizzo delle risorse derivanti dal risarcimento Tamoil, tanto meno la delibera consiliare n. 21 del 10 aprile 2019, di cui si propone “il superamento”.
Tuttavia il Presidente, convocando un ufficio di presidenza con funzioni di commissione consigliare, aperto alle ore 17.55, tra i tanti punti non anticipati nella lettera di convocazione, sottopone all'attenzione dei capigruppo di porre in capo all'ufficio di presidenza la scelta circa l'utilizzo delle risorse provenienti dal caso Tamoil, sia relativamente alla di parte istruttoria che di indirizzo.
Oltre ad una mia domanda, che riguardava la possibilità di impiegare i fondi per la bonifica dell'area, alla quale è stato risposto che non era possibile, visto che la somma non sarebbe stata minimamente sufficiente, risulta a verbale che l'allora Consigliere Simi (FI) si dichiarò d'accordo per un approfondimento della questione, mentre il Consigliere Portesani si sarebbe riservato di fare una valutazione con la sua coalizione sull'utilizzo delle risorse.
Il presidente precisa che “la proposta è che la delibera verrà portata all'attenzione della Giunta, sottoposta al parere dell'Ufficio di Presidenza ed infine trattata in Consiglio Comunale.”
Su questo nessuno si esprime in senso contrario. Probabilmente perché tutti presenti si sono trovati spiazzati ed impreparati, visto che molti dei capigruppo non erano presenti nei precedenti mandati amministrativi e non avevano ricevuto in anticipo documenti da studiare e da valutare, sui quali potersi esprimere in maniera informata e consapevole.
Pertanto non essendo stato l'argomento risorse Tamoil iscritto all'ordine del giorno di un Ufficio di presidenza convocato con funzione di commissione, non avendo preventivamente i consiglieri capigruppo ricevuta la relativa documentazione da studiare, non essendoci stata espressione di parere mediante votazione, non si può sostenere che sia stata assunta una decisione.
Oltretutto, anche così fosse, nulla impedisce di modificare, rettificare, annullare o revocare la decisione presa, esattamente come può avvenire per le delibere di Giunta o di Consiglio.
Inoltre, mi chiedo perché davanti ad una proposta di delibera redatta dal Servizio ambiente ed ecologia di questo Comune, l'istruttoria e gli indirizzi su come utilizzare le risorse provenienti dalla causa Tamoil debbano essere demandati all'ufficio di presidenza e non alla commissione ambiente, oppure ad entrambi in forma congiunta.
Ciò premesso avanzo i miei emendamenti alla bozza di delibera:
punto 6) delle premesse sostituire la locuzione “progetti di utilità pubblica”, con di “carattere ambientale”, per coerenza con quanto scritto al punto 2) della motivazione;
punto 2) della motivazione, aggiungere a dopo “Ufficio di Presidenza”, unitamente alla commissione consiliare permanente “Ambiente, verde e benessere animale”, già istituiti, quali sede...;
punto 1) della decisione, dopo “Ufficio di Presidenza”, aggiungere “e la commissione consiliare permanente Ambiente, verde e benessere animale”.
Trovando accoglimento tali modifiche il mio voto potrà essere favorevole.
Per quanto riguarda la questione Tamoil io sono attiva e sto raccogliendo firme qui sul territorio perché è consentita l'adesione anche ai non residenti. La condivido senza dubbi.
Le buche nelle strade sono un vero problema e ne so qualcosa perché da sempre sono una pendolare con 1.200.000 km sulle spalle. Però l'inquinamento dell'aria e dell'acqua di cui la città di Cremona e il territorio cremonese più allargato soffrono sono la causa del triste primato di cui la provincia di Cremona gode in Europa in fatto di morti per tumore e morti precoci da inquinamento, inquinamento cui il caso Tamoil ha dato un grosso contributo. Ora che, grazie al coraggio e alla buona volontà dei cittadini Ruggeri e prima di lui Corradi, è stato ottenuto un risarcimento, che sancisce la certificazione formale del danno, logica e buona amministrazione vuole che questa ingente somma sia utilizzata non per interventi di semplice ripristino finanziabili con l'ordinaria amministrazione ma che siano utilizzati per rimediare ai danni e monitorare gli inquinanti ancora presenti in area Tamoil e più in generale per investire in progetti importanti e duraturi in ambito ambientale a tutela e garanzia della vivibilità di questa città e del diritto dei suoi cittadini alla vita e alla vita in salute.
Rosella Vacchelli, 27 marzo 2025, Cremona
La lettera di Gino Ruggeri ai capigruppo consiliari
Sono il cittadino cremonese che il 7 giugno 2012, nel corso del processo penale di primo grado a carico della Tamoil si è presentato davanti al giudice dichiarando di costituirsi parte civile in nome proprio ma in sostituzione della persona offesa Comune di Cremona.
Con sentenza n. 1117/2018 la Corte di Cassazione, nel condannare in maniera definitiva il responsabile dell'ex raffineria Tamoil per disastro ambientale, ha confermato la provvisionale risarcitoria di un milione di euro liquidata a favore dell'Amministrazione Comunale, sin dal primo grado di giudizio, a seguito dell'azione popolare esercitata dal sottoscritto.
Il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 15 del 19 marzo 2019, ha deliberato il conferimento del riconoscimento civico “Medaglia d'oro Città di Cremona” al sottoscritto per aver intrapreso l'azione popolare “a difesa della comunità cremonese e per la salvaguardia dei diritti della collettività e il rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini nel processo a carico dei dirigenti dell'ex Raffineria Tamoil”.
In data 14 dicembre 2023, a seguito dell'azione giurisdizionale in sede civile avviata dal Comune di Cremona nei confronti dei soggetti responsabili degli atti di inquinamento ambientale, veniva definito l'accordo che attribuiva al Comune di Cremona la somma di 1,4 milioni di euro a titolo di risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali, portando a un totale di 2,4 milioni di euro le somme accantonate. Su tali somme il Consiglio Comunale, nella seduta del 10 aprile 2019, ha disposto di determinare il vincolo di destinazione finalizzato ad interventi in campo ambientale stabilendo anche di ottimizzare la destinazione a favore di tutta la collettività dei fondi in questione mediante l'istituzione di una apposita Commissione di valutazione delle proposte e degli interventi progettuali in ambito ambientale.
Appreso dagli organi di informazione che il prossimo 26 marzo l' ufficio di Presidenza del Comune di Cremona proporrà al Consiglio Comunale di disporre delle risorse derivanti dai risarcimenti ottenuti a seguito dei processi, penale e civile, promossi nei confronti della Tamoil, per la realizzazione di interventi di decoro urbano nelle zone del centro e la riqualificazione del verde urbano.
A mio parere il vincolo di destinazione della somma di 2,4 milioni di euro introitati dal Comune di
Cremona andrebbe invece mantenuto, tenendo conto dell'alto valore simbolico, civico e politico che il risarcimento Tamoil rappresenta, destinando tali risorse alla realizzazione di progetti ambiziosi ed innovativi in ambito ambientale, capaci di qualificare in modo significativo e permanente la nostra città evitando che vengano disperse in interventi di mera manutenzione e riqualificazione dell'esistente. È inoltre opportuno individuare nella Commissione ambiente l'organo preposto alla raccolta delle proposte tecniche che potrebbero essere presentate dagli stakeholders (università, imprese, associazioni ambientaliste ecc.) e che possano essere valutate coinvolgendo la cittadinanza tutta.
Per questi motivi mi rivolgo a Lei per invitarla ad una ulteriore riflessione prima di assumere una decisione che può avere gravi conseguenze per la comunità cremonese. Forse è meglio fermarsi un attimo, ripensare a quello che ha significato per la nostra città l'aver subito il più grave disastro ambientale della sua storia recente e prendere atto della spontanea mobilitazione dei cittadini cremonesi che in queste ore, a centinaia, stanno sottoscrivendo la petizione popolare al Sindaco per il vincolo delle risorse derivanti dalla vertenza Tamoil da destinare a progetti ambientali di ampio respiro.
Mi appello a Lei perché il futuro del risarcimento Tamoil non sia compresso in una decisione fulminea attorno a una delibera dell'ufficio di presidenza bensì l'oggetto di un dibattito ampio, democratico e partecipato che deve ancora iniziare.
Sono infine disponibile ad incontrarla de visu per un ulteriore approfondimento della vicenda.
‘nzomma
Lungi da noi la tentazione di attaccare il proverbiale carro davanti agli altrettanto proverbiali buoi.
Ma praticheremmo una testimonianza pubblicistica poco congrua alla realtà e alla verità, se, fattici prendere dalla nostra personale interpretazione del problema, non cogliessimo il passo, il primo passo in controtendenza col percorso precedente, di una procedura che, pur affidata alla dialettica, ha il perno principale che affonda nel binomio politica-istituzioni.
Dopo le scaramucce, ieri è avvenuto il vernissage del tavolo innescato dalle conseguenze dialettiche dell'inopinato tentativo di un uso inappropriato del risarcimento Tamoil.
Ieri, come annunciato, si è svolta la seduta dell'Ufficio di Presidenza del massimo organo dell'Istituzione Municipale. Del cui svolgimento abbiamo contezza solo grazie a radio scarpa di alcuni Consiglieri con cui siamo sintonizzati, che ci degnano, come si deduce da questo editing, del loro contributo.
Non potremo mai fare cronaca in diretta. Perché simpaticamente qualcuno nel politburo della macchina comunale non ci ritiene degni (come si dovrebbe, visto che la nostra testata è regolarmente iscritta al Registro presso il Tribunale e il suo direttore all'albo dei giornalisti) di essere notiziati dell'agenda degli accadimenti di rilevanza istituzionali.
Come si vede, rimediamo ugualmente, per “tigna” (come si potrebbe dire). Arriviamo con qualche ora di ritardo. Ma poco importa. Anche se abbiamo attivato (lo diciamo ai nostri lettori) una opportuna iniziativa legale volta alla rimozione di questo ostracismo (che, se ha una motivazione, è quella di un livello dieci di animosità politica). Quindi sullo svolgimento della seduta saremo più precisi nelle prossime ore. Se ci fosse concesso azzardare un consiglio ai nostri commilitoni di testimonianza civica, diffideremmo da una stretta aderenza alla “procedura”. Nel senso che riterremmo importante svincolarci dai tentacoli della piovra procedurale, tipo il Consiglio, la Conferenza, la Commisssione tecnica. Tutta roba che ci distoglie dal perno principale: l'inversione del percorso inquinante, la decontamiazione plurimodale dell'area e delle adiacenze, il recupero della destinazione ambientalistico-turistico e logistica. Questo è il perno prevalente della lotta! Siamo moderatamente contenti di questo subtotale di risultato. Che dimostra che c'è spazio per una testimonianza politica trasversale nell'interesse della Città. Si percepisce che la "curva" (del potere) non canta più. Un bravo a tutto il Comitato.