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Anche nel 2018 la Cremona laica ha ricordato la presa di Porta Pia

Come annunciato nei giorni scorsi da L’Eco del Popolo (l’unica testata locale a darne notizia), giovedì 20 settembre alle ore 17,30, nel cortile Federico del Municipio, sotto la lapide che ricorda il sacrificio di Giacomo Pagliari e una cornice di partecipanti non numerosissima ma dignitosa, si è svolta la celebrazione della 148° ricorrenza della presa di Porta Pia

  26/09/2018

A cura della Redazione

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L'ECOCRONACA ANCHE NEL 2018 LA CREMONA LAICA HA RICORDATO LA PRESA DI PORTA PIA

Come annunciato nei giorni scorsi da L'Eco del Popolo (l'unica testata locale a darne notizia), giovedì 20 settembre alle ore 17,30, nel cortile Federico del Municipio, sotto la lapide che ricorda il sacrificio di Giacomo Pagliari e una cornice di partecipanti non numerosissima ma dignitosa, si è svolta la celebrazione della 148° ricorrenza della presa di Porta Pia.

Si ricorda che l'iniziativa, assunta congiuntamente da Comunità Socialista,  Partito Repubblicano Italiano, Radicali Cremona, Partito Democratico, Associazione Mazziniana, Associazione Zanoni, L'eco Del Popolo, A.N.P.I., ha visto l'adesione e la partecipazione dei vertici istituzionali. In rappresentanza del Sindaco di Cremona Galimberti, il Presidente del Consiglio Comunale di Simona Pasquali e l'Assessore Rosita Viola, ed in rappresentanza del Presidente della Provincia di Cremona, dott. Davide Viola, Rosolino Azzali, consigliere provinciale e Sindaco di Corte de Frati; oltre che Roberto Mariani, Sindaco di Stagno Lombardo che diede i natali a Giacomo Pagliari, ed il Presidente dell'ANPI prof. Giancarlo Corada. Ha aperto gli interventi Paolo Carletti, il quale ha ricordato che per la prima volta la manifestazione si svolgeva senza la partecipazione del prof. Mario Coppetti, scomparso nell'aprile scorso. Che, nell'ultimo decennio era stato uno dei più ferventi sollecitatori della manifestazione.

L'esponente della comunità Socialista e Consigliere Comunale di Cremona ha posto l'accento sul valore storico di quell'evento militare e politico, con cui l'Italia, avviata all'unità ed all'indipendenza, liberava la Chiesa dagli incombenti temporali.

Azzali ha evidenziato il sacrificio dei giovani caduti nel fatto militare, tra cui il cremonese Pagliari. Erano giovani che avevano lasciato il suolo natio per partecipare al processo risorgimentale, che aveva un profondo profilo modernizzatore.

Anche Pasquali, nel suo intervento, ha sottolineato, richiamandosi alla recente rievocazione del 170° dei fatti di Sclemo (che ha visto una folta delegazione di cremonesi ed un importante contributo di rivisitazione storica da parte del prof. Corada), il generoso afflato, giunto all'estremo sacrificio, di giovani cremonesi che, come successivamente Pagliari a Porta Pia, si immolarono per la Patria.

A completamento della cronaca dell'evento, pubblichiamo un commento ed un contributo dell'esponente radicale Sergio Ravelli, che, per conto di Radio Radicale, ha registrato gli interventi, il cui file è qui allegato

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